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CARCURO'S MEETING AT
BANZI
Se, dei dodici figli avuti da mio nonno Domenico
(due dalla prima moglie Carnicella Rosa, gli altri dieci da Turi Anna
Maria) tre fratelli - Francesco del 1881, Michele del 1888 e Donato del
1890 - partirono per l'America prima che nascesse mio padre Lorenzo
(classe 1911), probabilmente ciò avvenne all'incirca un secolo fa.
Quei tre fratelli, mio padre non li ha mai visti di persona,
bensì solo uno in fotografia. E neppure gli altri fratelli rimasti a
Banzi - in ordine d'età Manuela, Vito (morto a 26 anni nella prima guerra
mondiale), Nicola, Rocco, Filomena (morta a 4 anni), Antonio (morto a 5
anni), Teodosio (morto di spagnola, anch'egli come il fratello Vito nel
1918 all'età di 13 anni), Antonio, infine mio padre Lorenzo - li hanno
mai potuti rivedere.
Figuriamoci, poi, con quanta tristezza si saranno chiusi gli
occhi materni e paterni, di nonna Anna il 22 maggio 1930, di nonno
Domenico il 3 agosto 1934!
Non meno tristezza avranno forse provato anche Francesco,
Michele e Donato per non aver potuto condividere la gioia di vedere un
fratello, forse due, nati dopo la loro partenza, ed il dolore per i tanti
lutti che hanno colpito la loro famiglia.
Che la loro famiglia sia rimasta nel cuore dei tre fratelli,
lo si evince dal fatto che tanti discendenti di Michele e Donato
(Francesco non ha avuto figli ed io non so assolutamente niente di lui),
portano i nome di Dominick, Theodore, Ann, Annette, Lisa, Domingo, Anita,
Vitucio, ecc., ricambiato tale affetto anche dai fratelli rimasti a Banzi,
dal momento che, ad esempio, mio padre ha chiamato l'ultima mia
sorella Michelina, che è il nome di suo fratello Michele.
Ma il legame verso la famiglia d'origine viene manifestato
essere vivo ancora anche dai nipoti, pronipoti e loro figli e nipoti,
attraverso i messaggi che hanno fatto pervenire, attraverso questo sito,
di cui alcuni molto recenti.
Io penso che noi Carcuro di Banzi non possiamo rimanere sordi
ed insensibili di fronte al desiderio, sicuramente sentito e
profondo, nutrito dai nostri lontani parenti degli Stati Uniti e
dell'Argentina, di venire a vedere la terra dei loro antenati,
desiderio che forse hanno solo il pudore di esprimere in modo manifesto ed
esplicito; penso che abbiamo un obbligo morale di rendere onore a tutti
questi Carcuro americani, offrendo loro la possibilità di venire a Banzi.
Allora, ecco la mia idea: organizzare un incontro a Banzi per
il prossimo agosto 2008 per ricordare e celebrare il centenario della
partenza dei nostri zii Francesco, Michele e Donato Carcuro, facendo una
grande festa insieme a tutti i loro discendenti che abbiano desiderio e
possibilità di venirci.
A tale scopo, sarebbe opportuno conoscere preliminarmente in
anticipo la disponibilità di tutti i Carcuro che hanno casa a Banzi ad
offrire la propria ospitalità ed a quante persone, in modo da poter fare
le giuste combinazioni con gli ospiti americani.
Questa iniziativa la renderò pubblica nei prossimi giorni
anche nel gruppo "Carcuro"
di Hahoo, tradotta in inglese e spagnolo: confido che possa suscitare
l'entusiasmo orgoglioso di tutti i Carcuro aventi casa a Banzi e ricevere, pertanto,
la loro adesione, attraverso messaggi da postare nel gruppo medesimo.
Ove, invece, non vi sia interesse ed orgoglio a condividere questo evento
memorabile di gioia ed emozione, l'iniziativa la condurrò, per quanto mi
è possibile, da solo.
Grazie.
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