DA GRANDE VOLEVA FARE

Non c'è bisogno ch'io mi vanti
ma di nipoti ne ho davvero tanti
uno di essi nato pure lui a Banzi
l'ho incontrato proprio poc'anzi

più di me aveva la barba bianca
ma l'espressione non era stanca
cosa da grande voleva fare
a Michele ho voluto ricordare

me lo confessò "abbascia Vanzudd"
che voleva fare "u' Z' Carrudd"
così si sarebbe potuto saziare
di tanta frutta senza doverla rubare

poi dal paese prima di me andò via
senza conservare però nostalgia
in Francia fu portato a Livry-Gargan
dopo alcuni anni ancora a "nata van"

ritornarono in Italia nella Valdossola
tra le montagne di Domodossola
lì ebbe ospite lo zio Tonino
intanto su e giù studiava a Torino

al settimo piano stavano a giocare
e la pallina da tennis facevan volare
da lassù in alto dalla terrazza
a volte finiva fino alla piazza

poi io me ne andai a "Vares"
per mettermi insieme a "Teres"
lui nella città che sopra ho detto
doveva diventare un architetto

indietro però non è più ritornato
perché un giorno gli è capitato
una tale Giovanna d'incontrare
che gli ha voluto domandare

decisa senza rossore in faccia
come un vigile che una multa faccia:
"Mi dica insomma che fa concilia?"
Rispose di sì per poter fare Cecilia.

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