EVENTI DI BANZESI
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All'età di 85 anni, si è
spento a Busto Arsizio il 20 febbraio 2006 Antonio Carcuro. |
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Ho provato oggi anch'io
emozione, ma triste, ad apprendere da "La Prealpina" della
scomparsa del mio omonimo lontano parente di Banzi (Francesco Carcuro è
il nostro capostipite comune) soprattutto perché
immagino che questo evento accadrà domani anche a me in questa terra
d'esilio - non saprei dire quanto volontario e quanto coatto - nel cui
cielo, uditi appena da indaffarati sconosciuti, si
disperderanno inutilmente i rintocchi delle campane annuncianti lo spegnersi della mia
esistenza. |
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Festa dei cinquantenni a Banzi il 12 agosto 2004
Nicola Vertone fa i baffi a Giuseppe Garzillo diventando il nuovo Sindaco di Banzi.
"Premio
Basilicata" a Chieri (TO) il 17 aprile 2004
Tiziana Gilardi, III A, e la sua
professoressa Vilma Banchero della Scuola Media "Quarini" scoprono
il poeta lucano Antonio Carcuro e partecipano al concorso presentando un
tema su di lui.
Michele Rigato, originario
di Banzi, ha publicato all'età di 91 anni, il libro delle sue memorie dal
titolo "E così fu". Sabato 8
novembre 2003, alle ore 17, ne avverrà la presentazione
ufficiale a Bologna presso il Centro Sociale di Croce Coperta sito in via Papini
n. 28.
Michele Rigato è il mio padrino di battesimo e, oltre alla poesia
già dedicatagli, gli ho dedicato anche una mia personale recensione
al suo libro.
Michele Riccardi, originario di Banzi, residente a Domodossola da tanti anni, è spirato improvvisamente il 5 agosto scorso all'età di quasi 94 anni. I banzesi di una certa età lo ricorderanno sicuramente per aver fornito a tanti di loro i mattoni per le loro case, prodotti nella sua fornacia verso le fontanelle. Chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino, lo ricorderà anche per la sua bonomia e generosità. Merita un doveroso ricordo ed un omaggio questo banzese che, pur non potendo essere annoverato tra i personaggi illustri quanto a studi, ha tuttavia, più di altri, fattivamente contribuito alla crescita del paese.
Vitantonio Tito,
il camposantaro, ha voluto sottrarsi al compito di custodire il cimitero di
Banzi e tutta la "comunità" che vi abita.
Nel mese di marzo scorso, mentre ritornavo a piedi dal cimitero, dove avevo
portato delle rose a mia madre, l'avevo incontrato nella sua uno blu, si era
fermato, mi aveva salutato sorridendo cordialmente, quasi a volersi giustificare del fatto che si fosse allontanato
dal cimitero, lasciandolo temporaneamente incustodito: chi l'avrebbe detto che
quel saluto sarebbe stato l'ultimo!
Ma adesso egli forse continua a svolgere ancora tale compito senza soluzione di
continuità, 24 ore su 24 al giorno: lo può fare anche
nell'aldilà.
Ciao Vitantonio, la prossima volta che verrò a Banzi non mancherò di venirti a
fare un saluto, cordiale come quello che mi facesti tu, di cui ne conserverò il
ricordo.