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IL QUARTO RE MAGIO ...
ma non portò né oro, né incenso...
Lemme
lemme adagio adagio giunse soave e bello or or poc'anzi in groppa al suo cammello giunse a Banzi.
In dono non aveva né oro né incenso la birra sì: la diede subito a Vincenzo poi volendo esser equo ed imparziale un bel bicchiere offrì anche a Pasquale.
Peppino era lì incantato a guardare mi posso - chiese - anch'io dissetare? Il Re Magio molto generoso e assai cortese eccoti un boccale: puoi farti pure una francese.
Quando si trovò poi di fronte un amicone non potette non offrirgli un boccalone ma com'egli ne assaggiò una "stizzina" "cus' l'è" - disse - birra alla spina?
E stizzito non meno che contrariato imprecò: la birra la bocca mi ha bucato ed urlando di dolore a più non posso il boccale sul Re Magio rovescia addosso.
Il Re Magio pieno di stupore e meraviglia: c'è ancora un bicchiere chi è che se lo piglia? Nessuno? Allora questo bicchiere tocca all'autore di questa bislacca filastrocca
e rivolgendosi al maggiordomo Massaro: tienilo per quando torna il tuo vicino caro ma egli ai Re Magi non ci crede più ed allora ... quella birra bevitela tu. |
21 giugno 2009