IL QUARTO RE MAGIO

... ma non portò né oro, né incenso...


... in dono egli portò solo birra

 

Lemme lemme adagio adagio
infine arrivò pure il quarto Re Magio

giunse soave e bello or or poc'anzi

in groppa al suo cammello giunse a Banzi.

 

In dono non aveva né oro né incenso

la birra sì: la diede subito a Vincenzo

poi volendo esser equo ed imparziale

un bel bicchiere offrì anche a Pasquale.

 

Peppino era lì incantato a guardare

mi posso - chiese - anch'io dissetare?

Il Re Magio molto generoso e assai cortese

eccoti un boccale: puoi farti pure una francese.

 

Quando si trovò poi di fronte un amicone

non potette non offrirgli un boccalone

ma com'egli ne assaggiò una "stizzina"

"cus' l'è" - disse - birra alla spina?

 

E stizzito non meno che contrariato

imprecò: la birra la bocca mi ha bucato

ed urlando di dolore a più non posso

il boccale sul Re Magio rovescia addosso.

 

Il Re Magio pieno di stupore e meraviglia:

c'è ancora un bicchiere chi è che se lo piglia?

Nessuno? Allora questo bicchiere tocca

all'autore di questa bislacca filastrocca

 

e rivolgendosi al maggiordomo Massaro:

tienilo per quando torna il tuo vicino caro

ma egli ai Re Magi non ci crede più

ed allora ... quella birra bevitela tu.

21 giugno 2009

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