NUOVO SINDACO A BANZI
(Nicola Vertone fa i baffi a Giuseppe Garzillo)

    Abitare a Varese, in un'epoca in cui si è affermato il villaggio globale - come si usa dire - non può essere d'impedimento a partecipare agli eventi che riguardano Banzi. Qualche notizia gliela carpisco a mio padre ogni domenica quando gli telefono, sebbene lui, vivendo adesso a Genzano di Lucania, è perlopiù informato - a volte anche con qualche giorno di ritardo - su chi muore, rimanendo tuttavia alquanto indifferente a tali eventi, perché ormai ha fatto l'abitudine a sentire che muoiono tutte persone più giovani di lui, essendo raro che ciò accada  a qualcuno che abbia un'età superiore alla sua (93 anni ad ottobre), solo nel qual caso, paradossalmente, l'evento gli fa un po' d'effetto.
    Qualche settimana fa, tuttavia, mi ha informato di alcune visite ricevute - da notare a Genzano, non a Banzi - da parte di candidati consiglieri comunali, aspiranti alla sua preferenza per le elezioni del 12-13 giugno: immagino che mio padre non abbia saputo rispondere di no a nessuno. Per evitare poi che qualcuno di loro, non vedendolo andare a votare, potesse negargli in seguito il saluto, ha fatto anche il sacrificio di farsi accompagnare apposta a Banzi per recarsi all'urna, quando invece forse non si reca mai a quell'altra urna, dove riposano le spoglie di mia madre.
    A quale dei pretendenti abbia poi dato la preferenza, non è dato di sapere, perché mio padre ci tiene ancora e per davvero alla segretezza del voto. Non escludo, tuttavia che, se ci dovessero essere delle schede bianche, tra di esse possa esserci la sua: egli ti lascia comunque libero di immaginare qualunque cosa.
    Ed è accaduto che oggi, esattamente alle ore 09:50:35, mi arriva da un compagno d'avventura di vecchia data un messaggio annunciante: "Un vento nuovo per Banzi - Sindaco Nicola Vertone ".
   Mi collego allora al sito del Ministero dell'Interno per vedere come siano andate le cose, e constato che sono andate così:

  Candidato   Voti     Seggi  
cen-sin(ls.civiche) VERTONE NICOLA eletto 553 * 50,8 % 8

 
CEN-SIN(LS.CIVICHE)    

LISTA CIVICA GARZILLO GIUSEPPE   536   49,2 % 4

LISTA CIVICA      

  Totale   1.089   100,0 % 12  
  Seggi Spettanti         12

    Pertanto, 17 voti di differenza hanno sancito che il Sindaco uscente Peppino doveva declinare i suoi baffi arcigni a favore del nuovo Sindaco Nicolino. Non so se Garzillo sia superstizioso o meno, certo è che nella sua sorte ha giocato quel numero scaramantico e, pertanto, se non lo fosse, sicuramente lo diventerà.
    Cosa farà di diverso adesso Nicolino rispetto a Peppino, non saprei dire e, se lo chiedessi a mio padre, egli direbbe sicuramente che anche quest'altro, come tutti, penserà a fare gli affari - uso un eufemismo - suoi, oltre ad avere il posto d'onore dietro la statua di san Vito durante la processione in occasione della sua festa.    
    A proposito, giacché proprio oggi 15 giugno ricorre la festa patronale a Banzi, chi ha preso il posto di Sindaco? Non è che Peppino abbia preteso di essere ancora lui a fare il padrone del Santo Patrono, ostentando dietro l'ostensorio ancora i suoi baffi, col pretesto che la partecipazione del Sindaco alla festa avviene nella sua qualità di Ufficiale di Governo, la quale si consegue solo dopo l'avvenuto giuramento? 
   
Così però non è più, perché il nuovo Sindaco entra da subito, con la semplice proclamazione del risultato da parte dell'Adunanza dei Presidenti di Seggio, nella pienezza delle sue funzioni, sicché, se gli avesse riconosciuto ancora quell'onore, Vertone si sarebbe fatto fregare, a meno che non gli abbia voluto fare quella concessione, come finale forma di consolazione.
    Comunque, fatta eccezione per quando è solennemente in processione con la fascia tricolore insieme ai carabinieri in alta uniforme per scortare la statua di San Vito, è probabile che Vertone, passando davanti a casa, a differenza di Garzillo, continui ancora a salutare come prima di diventare Sindaco, anche se forse il suo saluto non potrà mai essere comparabile a quello di Francesco Feo, che lo accompagnava sempre con una mano alzata come se fosse un fascista, quando invece egli era un comunista. 
    Così, potrebbe esserci una persona in più che saluta, perché probabilmente anche Peppino, fatti diventare più miti i suoi baffi, potrebbe ritornare una persona quasi normale, che caso mai al bar si lascia offrire ancora un caffè, promettendo "a buon rendere".
    Se ciò dovesse accadere, potrei crederci un po' di più perché, essendo pressoché impossibile che ritorni ad essere eletto ancora Sindaco, potrebbe avere tutti gli anni a venire a sua disposizione per rendere finalmente i promessi caffè.
    Se invece, annichilito dalla delusione di non essere riuscito a confermarsi Sindaco, Peppino dovesse ancora negarmi il saluto, mi basterà continuare ad avere quello di Antonio Massaro, il mio dirimpettaio, Consigliere eletto con il maggior numero di preferenze, il quale sicuramente rimarrà la persona simpatica ed affettuosa di sempre: stasera gli ho telefonato per fargli i miei complimenti e non è da escludere che essi li abbia potuti fare anche per merito della segreta preferenza di mio padre. Ma questo non lo saprò mai.

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