SPIGOLATURE
zibaldino di piccoli pensieri, riflessioni, spuntini e «'mbrenn'» d'uno spigolatore di Banzi

Forse è vero che "il tempo è galantuomo"!

Complimenti!
Sabato 3 luglio 2010, 17:21
Da: A: antonio_carcuro@yahoo.it

Buon giorno Segretario,
dopo la nottata di ieri, oggi mi sono dilettato su internet e sono stato su www.carcuro.com.
Ho iniziato a leggere qualche racconto e mi congratulo per la naturalezza nello scrivere.
Ricordavo di Lei la tenacia nelle discussioni con i sindaci di Mozzate e anche con me quando mi vedeva "uno di parte", e poi siamo stati allontanati entrambi.
Tutto cambia a cominciare dalle opinioni.
E’ proprio vero il detto che le persone bisogna conoscerle bene sino in fondo prima di esprimersi.
Questo è un insegnamento da diffondere.
Grazie ancora e complimenti vivissimi !!!

Dario Lucca, il giornalista-vigile

04.07.2010


- "A che grado di parentela appartiene la cognata?". 
Questa espressione conteneva le keywords (parole chiave) inserite da uno sconosciuto navigatore su http://search.msn.com. Per la solita fortuita combinazione, egli è stato dirottato dal motore di ricerca sul mio sito. Ovviamente non vi ha trovato la risposta al quesito. Tuttavia, se dovesse insistere ancora e riapprodare da me un'altra volta, ecco la risposta. Con la cognata non intercorre alcun rapporto di parentela, bensì di sola affinità. L'affinità è il rapporto che intercorre con i parenti dell'altro coniuge ed è dello stesso grado di parentela avuto da lui con essi. Pertanto, con la cognata intercorre un rapporto di affinità di terzo grado. Evitate però di farvi venire cattivi pensieri con la cognata, anche se la legge non considera come incestuoso, e pertanto non lo punisce, un eventuale rapporto sessuale.


- Dalla Cia ad Andreotti


- Bossi: "totus tuus"


- Tradimento a Berlusconi

Mi è giunta da Banzi la notizia che una persona (non quisque de populo) ha abbandonato Berlusconi e si è messo con Mastella.
“Da quando?”, gli ho chiesto.
“Dopo che si è saputo che Mastella porta a mangiare i suoi iscritti, senza che paghi né lui, né loro”, è stata la risposta.


- Ospedale San Carlo di Potenza... una settimana ospite e non vuoi essere più un lucano


- Laurea honoris causa in storia a Romano Prodi


- Nessun Sindaco mi offre il caffè a Banzi (figuriamoci poi a Genzano di Lucania!)


- Paralipomeni della Batracocomiomachia


- Un anonimo ammiratore del sito


CIAO 班仔 (BANZI CINESI)


- C'era una volta la Lira


LA VIRTU' DI TROPPO DEGLI ITALIANI

     Si racconta che, quando Dio creò il mondo, incaricò il messia Berlusconi di comunicare agli uomini che essi sarebbero stati dotati di due virtù perché potessero raggiungere il benessere, la prosperità e la libertà:


- gli svizzeri sarebbero stati ordinati e rispettosi delle leggi;

- gli inglesi sarebbero stati perseveranti e studiosi;

- i giapponesi sarebbero stati lavoratori e pazienti;

- i francesi sarebbero stati colti e raffinati;

- gli spagnoli sarebbero stati allegri e accoglienti.

- gli italiani sarebbero stati intelligenti ed onesti, ma Berlusconi fece il furbo ed aggiunse che sarebbero stati anche di Forza Italia.


    L'angelo custode, che stava prendendo diligente nota, si accorse che gli italiani sarebbero stati dotati di una virtù in più rispetto agli altri popoli ed allora esclamò: - "Signor messia perché hai aggiunto una virtù di troppo per gli italiani ? 

 

    "Porca miseria! E' vero! " - fece finta di essersi sbagliato Berlusconi,  e siccome le virtù non si potevano ormai togliere più, il Signore rimediò stabilendo che ciascun italiano non ne fosse comunque dotato più di due, scegliendo tra le tre.

    

    Allora:

- l'italiano che optava per Forza Italia e onestà, doveva rinunciare all'intelligenza;

- l'italiano che optava per Forza Italia e intelligenza, doveva rinunciare all'onestà;

- l'italiano che optava per onestà ed intelligenza, non poteva essere di Forza Italia.

 

    Tu quali opzioni scegli?


 

 

14 FEBBRAIO 2004, UN'ALTRA DATA DA RICORDARE...
non per la ricorrenza banale di San Valentino, ma per la grande tristezza provata per la prematura scomparsa di Marco Pantani
Due altre volte ho provato qualcosa di simile: il 4 giugno 1994, quando finì di recitare sulla scena di questo mondo Massimo Troisi, ed il 9 settembre 1998, quando la voce di Lucio Battisti divenne solo un'eco che si smarriva lontano nell'universo. 
Questa volta, però, il dolore è stato più grande, vissuto come se fossi stato colpito da un lutto familiare. Bisognava proclamare per oggi domenica 15 febbraio una giornata di lutto nazionale, sospendere tutte le trasmissioni d'intrattenimento per rispetto del dolore di tanti. Invece ....
Quando vengono a mancare persone così, vorresti davvero che esistesse l'aldilà, per sperare di poterli rivedere ancora.

– o – o – o – o – o – 

Nella seconda quindicina del giugno 2010, in vacanza a Cesenatico, conversando sulla spiaggia col bagnino Stefano (38 anni), mi ha detto di essere stato amico di Marco Pantani (che di anni ne avrebbe compiuti 40) raccontandomi diverse cose del grande campione. Nel mentre si stava parlando mi ha additato la mamma di Marco che stava passeggiando nei paraggi con un'amica: avrei voluto farmi avanti per salutarla e dirle del grande dolore provato anche da me per la prematura scomparsa di suo figlio, ma mi sono trattenuto dal farlo perché ero sicuro mi sarei commosso.
La mattina del 30 giugno, ultimo giorno di vacanza, mi sono recato al cimitero a rendere omaggio a Marco Pantani. Poggiata la bicicletta fuori, ho chiesto ad un anziano signore appena uscito dove si trovasse la tomba di Pantani: nel corridoio numero 16, mi  ha risposto. Anche se non avessi chiesto quella informazione, tuttavia, non mi sarebbe stato difficile individuarla perché, subito all'ingresso del cimitero, il primo cartello posto in evidenza era proprio quello indicante la tomba di Pantani.
Giuntovi sul posto, c'erano già diversi visitatori. Ho atteso che uscissero per raccogliermi in silenzio da solo sul sepolcro di Marco,anche per poter sfogare senza imbarazzo la mia commozione. Ma un signore si aggirava nei paraggi, scrutandomi discretamente. Dalle sembianze avevo arguito potesse essere il padre di Marco. Anche in questo caso però mi sono trattenuto dal farmi avanti per stringergli la mano ed abbracciarlo.
Uscito dalla cappella, ho fatto un giro intorno, ammirando la pista che saliva fino in alto a simboleggiare le scalate del grande ciclista. Suo papà stava innaffiando le piante intorno. Ci siamo incrociati furtivamente con lo sguardo, rimanendo egli ,chissà, anche stupito (io spero anche un po' consolato) che uno sconosciuto, a distanza di oltre sei anni, avesse ancora gli occhi rossi ed umidi per la perdita di suo figlio Marco.

02.07.2010


UN BLOGGER ADOTTA UNA MIA POESIA

Chi è secondo voi un blogger? Io ne ho conosciuto uno, "razionalmente emotivo", di nome Ricky, che ha adottato una mia poesia titolata "Amare significa". Secondo voi è strano che un ragazzo di venti anni possa averla fatta propria? A me non sembra ed anzi lo ringrazio per la condivisione del mio scritto. Clicca qua per vedere il blog.


EBBENE SI' QUALCUNO SCRIVE ANCORA COSI'

"Ha tavola con i vostri amici ha detto di ..."
"Ha tavola con i vostri amici ha ironizzato ..."

Lo ha scritto in un sondaggio apparso su Yahoo in data 11 novembre 2003: siete liberi di non crederci.
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Chi è Online nel sito Parco Letteraio "Carlo Levi" <http://www.parcolevi.it/>
In questo momento ci sono, 1 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.(Così c'era scritto mentre esploravo il sito)

... povero Carlo Levi! Il web master del suo sito non gli fa fare certo bella figura, se chiama "visitatore", anziché "visitatrici",  e "utente", anziché "utenti" le donne che si affacciano al suo sito! Scritto così altrove sarebbe potuto passare anche inosservato, ma in un sito letterario suscita senz'altro scalpore.


AMINA LAWAL  SALVA DALLA LAPIDAZIONE

Lagos, 25 set. - (Adnkronos) - Amina Lawal e' stata assolta. La donna nigeriana, condannata a morte per lapidazione perché colpevole di adulterio, dopo essere stata imputata presso una Corte Islamica di Katsina, nel nord della Nigeria, e' stata assolta il 25 settembre da un tribunale islamico d'appello. Nel marzo del 2002, Amina, 31 anni, era stata giudicata colpevole per aver avuto una figlia, Wasila, al di fuori del matrimonio e la condanna era stata confermata un anno fa da un altro tribunale. In base alla sharia, la legge islamica, introdotta in Nigeria nel 1999 e in vigore in alcuni Stati del nord del paese, questo e' stato sufficiente a condannarla per adulterio. 
Esprimiano sollievo e soddisfazione per questo epilogo felice, considerato che, modestamente, anche da questo sito era stato lanciato l'appello per la salvezza di Amina. Ora Wasila, quella bambina che le sta in
                            braccio, potrà continuare ancora a lungo a bere il suo latte materno, e ad avere da lei tutte le sue cure ed il
                            suo amore.


<dove' il molise>

Gianna, una corregionale di Di Pietro, in un messaggio inviato ad una rubrica, lamenta che pochi sanno <dove'> il Molise. Per chi lo volesse scoprire fa sapere che <c'e>un sito tutto molisano, denominato www.katerpillar.it dove <c'e> gente simpatica ... come lei, perché sa fare dei buonissimi minestroni con gli accenti e gli apostrofi: praticamente, "dipietresemente" parlando, non ne ha azzeccato uno!
Brava Gianna, grazie a te saranno meno adesso quelli che non sanno <dove' il molise>.


PADRONE E SCHIAVA

Il maschilismo del marito padrone sopravvive purtroppo ancora allo stato puro, affatto inossidato.
Eccone un esempio: lui con una mano in tasca fuma una sigaretta, lei invece piegata sotto un pesante fardello fuma di sudore. Chissà poi cosa la moglie dovrà fare o subire ancora quando saranno giunti a casa per rendere felice il marito!


SUGGERIMENTI PER UN MIGLIORE  STILE DI VITA DEI BANZESI

Antonio Sapio - banzese d'origine e milanese d'adozione - su http://diariodiedabanzi.blog.excite.it ha lanciato un'iniziativa finalizzata al perseguimento di "un migliore stile di vita della comunità" banzese, chiedendo ai  "non residenti che occasionalmente tornano per qualsiasi motivo" di "fornire suggerimenti utili alla gente del posto ed all'Amministrazione Comunale affinché tale miglioramento sia effettivamente verificabile".
Non so cosa 'Ntniuch, com'egli ama appellarsi, intenda esattamente per stile di vita, qualche suggerimento però avrei da dare al riguardo.
Io proporrei che il Sindaco di Banzi emani un'ordinanza con la quale disponga il divieto alla popolazione di fare domande indiscrete quando si passa davanti alle case mentre le persone sono sui marciapiedi, da sole od in compagnia, a prendere il fresco, oppure il sole, a seconda delle stagioni. In particolare, vieterei di chiedere cosa si sta facendo, ovverosia domande del tipo: - " Z' Lorì che o fresch", oppure "Z' Lorì amm fatt la 'mbrenn". Tali domande, infatti, sono invasive della sfera della privacy tutelata dalla legge, andando ad afferire dati sensibili, com'è lo stomaco. Invero, puta caso che mio padre non abbia ancora consumato la 'mbrenn, la domanda di cui trattasi, fatta oltretutto in modo ripetuto, potrebbe essere causa di una sovrapproduzione di succhi gastrici, con tutto ciò che ne può conseguire.
Inoltre, per evitare eccessivi assembramenti in piazza, proporrei che, sempre con la menzionata ordinanza, il Sindaco disponga le uscite serali a gruppi, organizzati per vie o rioni, sanzionando severamente quelle estemporanee di chi non osserva il proprio turno con la punizione, seduta stante, di uno spogliarello nella medesima piazza, con facoltà di guardare e palpare ciò che si vuole per un minuto mentre si passa davanti alla/allo spogliarellista.
Ancora, proporrei di vietare di mangiare durante l'estate più di una volta alla settimana "past e cimccozz", in modo da garantire un'adeguata scorta di zucche, da utilizzare sia per celebrare più adeguatamente la festa di Halloween, sia per farne omaggio a coloro (ne saranno oramai molto pochi) che sul corpo dovessero ancora avere una testa invece che una zucca.
Infine, mi limito a suggerire al Sindaco Garzillo, a che possa  avere un look più consono alla carica rivestita, che gli conferisca un aspetto più austero, di farsi allungare un po' di più i baffi ed i basettoni, sì che a chi lo osservi possa venire agevolmente in mente quel film dal titolo "Sotto il vestito niente" e parafrasarlo "Sotto i baffi ...".


LOTTI DELLE MEMORIE 

Merita di essere notata un'e-mail apparsa nel guestbook del sito www.lucania.org, perché è davvero apprezzabile, oserei dire commovente, lo sforzo fatto da Vito Lojodice, originario di Palazzo San Gervasio ed americano d'adozione, per inviare un messaggio nella lingua italiana: ognuno cerchi d'immaginare ciò che lui ha immaginato di scrivere:
E-mail: Popsy49@aol.com
Data: 07/02/03 19:46:30
"Ciao! Il mio nome è Vito Loiodice e sono stato sopportato in Palazzo il San Gervasio, Potenza. Sono stato posteriore due volte, una volta con la mia moglie, Nina. Ora vivo in NJ, S.U.A.. Luogo meraviglioso, con i lotti delle memorie."

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