SPIGOLATURE
zibaldino di piccoli pensieri,
riflessioni, spuntini e «'mbrenn'» d'uno spigolatore di Banzi
Forse è vero che "il tempo è galantuomo"!
Complimenti!
Da: "Dario Lucca" <dario.lucca@libero.it>
A: antonio_carcuro@yahoo.it
Buon
giorno Segretario,
dopo la nottata di ieri, oggi mi sono dilettato su internet e sono stato su www.carcuro.com.
Ho iniziato a leggere qualche racconto e mi congratulo per la naturalezza
nello scrivere.
Ricordavo di Lei la tenacia nelle discussioni con i sindaci di Mozzate e anche
con me quando mi vedeva "uno di parte", e poi siamo stati allontanati
entrambi.
Tutto cambia a cominciare dalle opinioni.
E’ proprio vero il detto che le persone bisogna conoscerle bene sino
in fondo prima di esprimersi.
Questo è un insegnamento da diffondere.
Grazie ancora e complimenti vivissimi !!!
Dario Lucca, il giornalista-vigile
04.07.2010
- "A
che grado di parentela appartiene la cognata?".
Questa espressione conteneva le keywords (parole chiave) inserite da uno
sconosciuto navigatore su http://search.msn.com.
Per la solita fortuita combinazione, egli è stato dirottato dal motore di
ricerca sul mio sito. Ovviamente non vi ha trovato la risposta al quesito.
Tuttavia, se dovesse insistere ancora e riapprodare da me un'altra volta, ecco
la risposta. Con la cognata non intercorre alcun rapporto di parentela, bensì
di sola affinità. L'affinità è il rapporto che intercorre con i parenti
dell'altro coniuge ed è dello stesso grado di parentela avuto da lui con essi.
Pertanto, con la cognata intercorre un rapporto di affinità di terzo grado.
Evitate però di farvi venire cattivi pensieri con la cognata, anche se la legge
non considera come incestuoso, e pertanto non lo punisce, un eventuale rapporto
sessuale.
- Tradimento a Berlusconi
Mi è giunta da Banzi la notizia che
una persona (non quisque de populo) ha abbandonato Berlusconi e si è messo con
Mastella.
“Da quando?”, gli ho chiesto.
“Dopo che si è saputo che Mastella porta a mangiare i suoi iscritti,
senza che paghi né lui, né loro”, è stata la risposta.
- Ospedale San Carlo di Potenza... una settimana ospite e non vuoi essere più un lucano
- Laurea honoris causa in storia a Romano Prodi
- Nessun Sindaco mi offre il caffè a Banzi (figuriamoci poi a Genzano di Lucania!)
- Paralipomeni della Batracocomiomachia
- Un anonimo ammiratore del sito
LA VIRTU' DI TROPPO DEGLI ITALIANI
Si racconta che, quando Dio creò il mondo, incaricò il messia Berlusconi di comunicare agli uomini che essi sarebbero stati dotati di due virtù perché potessero raggiungere il benessere, la prosperità e la libertà:
- gli svizzeri sarebbero stati ordinati e rispettosi delle
leggi;
- gli inglesi sarebbero stati perseveranti e studiosi;
- i giapponesi sarebbero stati lavoratori e pazienti;
- i francesi sarebbero stati colti e raffinati;
- gli spagnoli sarebbero stati allegri e accoglienti.
- gli italiani sarebbero stati intelligenti ed onesti, ma Berlusconi fece il furbo ed aggiunse che sarebbero stati anche di Forza Italia.
L'angelo custode, che stava prendendo diligente nota, si
accorse che gli italiani sarebbero stati dotati di una virtù in più rispetto
agli altri popoli ed allora esclamò: - "Signor messia perché hai aggiunto
una virtù di troppo per gli italiani ?
"Porca miseria! E' vero! " - fece finta di essersi sbagliato Berlusconi, e siccome le virtù non si potevano ormai togliere più, il Signore rimediò stabilendo che ciascun italiano non ne fosse comunque dotato più di due, scegliendo tra le tre.
Allora:
- l'italiano che optava per Forza Italia e onestà, doveva rinunciare all'intelligenza;
- l'italiano che optava per Forza Italia e intelligenza, doveva rinunciare all'onestà;
- l'italiano che optava per onestà ed intelligenza, non poteva essere di Forza Italia.
Tu quali opzioni scegli?
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14 FEBBRAIO 2004, UN'ALTRA DATA DA
RICORDARE... – o – o – o – o – o – Nella seconda quindicina del giugno
2010, in vacanza a Cesenatico, conversando sulla spiaggia col bagnino Stefano
(38 anni), mi ha detto di essere stato amico di Marco Pantani (che di anni ne
avrebbe compiuti 40) raccontandomi diverse cose del grande campione. Nel mentre
si stava parlando mi ha additato la mamma di Marco che stava passeggiando nei
paraggi con un'amica: avrei voluto farmi avanti per salutarla e dirle del grande
dolore provato anche da me per la prematura scomparsa di suo figlio, ma mi sono
trattenuto dal farlo perché ero sicuro mi sarei commosso. 02.07.2010 |
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UN BLOGGER ADOTTA UNA MIA POESIA Chi è secondo voi un blogger? Io ne ho conosciuto uno, "razionalmente emotivo", di nome Ricky, che ha adottato una mia poesia titolata "Amare significa". Secondo voi è strano che un ragazzo di venti anni possa averla fatta propria? A me non sembra ed anzi lo ringrazio per la condivisione del mio scritto. Clicca qua per vedere il blog. |
EBBENE SI' QUALCUNO SCRIVE ANCORA COSI'
"Ha tavola con i vostri amici
ha detto di ..."
"Ha tavola con i vostri amici ha ironizzato ..."
Lo ha scritto in un sondaggio apparso su
Yahoo in data 11 novembre 2003: siete liberi di non crederci.
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Chi è Online nel sito Parco Letteraio "Carlo Levi" <http://www.parcolevi.it/>
In questo momento ci sono, 1 Visitatori(e) e 0
Utenti(e) nel sito.(Così c'era scritto mentre esploravo il sito)
... povero Carlo Levi! Il web master del suo sito non gli fa fare certo bella
figura, se chiama "visitatore", anziché
"visitatrici", e "utente", anziché "utenti"
le donne che si affacciano al suo sito! Scritto così altrove sarebbe potuto
passare anche inosservato, ma in un sito letterario suscita senz'altro scalpore.
AMINA LAWAL SALVA DALLA LAPIDAZIONE
Lagos, 25 set. - (Adnkronos) - Amina
Lawal e' stata assolta. La donna nigeriana, condannata a morte per lapidazione
perché colpevole di adulterio, dopo essere stata imputata presso una Corte
Islamica di Katsina, nel nord della Nigeria, e' stata assolta il 25 settembre da un
tribunale islamico d'appello. Nel marzo del 2002, Amina, 31 anni, era stata
giudicata colpevole per aver avuto una figlia, Wasila, al di fuori del
matrimonio e la condanna era stata confermata un anno fa da un altro tribunale.
In base alla sharia, la legge islamica, introdotta in Nigeria nel 1999 e in
vigore in alcuni Stati del nord del paese, questo e' stato sufficiente a
condannarla per adulterio.
Esprimiano sollievo e soddisfazione per questo epilogo felice,
considerato che, modestamente, anche da questo sito era stato lanciato l'appello
per la salvezza di Amina. Ora Wasila, quella bambina che le sta in
braccio, potrà continuare ancora a lungo a bere il suo latte materno, e ad avere
da lei tutte le sue cure ed il
suo amore.
<dove' il molise>
Gianna,
una corregionale di Di Pietro, in un messaggio
inviato ad una rubrica, lamenta che pochi sanno <dove'> il Molise. Per chi
lo volesse scoprire fa sapere che <c'e>un sito tutto molisano, denominato www.katerpillar.it
dove <c'e> gente simpatica ... come lei, perché sa fare dei buonissimi
minestroni con gli accenti e gli apostrofi: praticamente, "dipietresemente"
parlando, non ne ha azzeccato uno!
Brava Gianna, grazie a te saranno meno adesso quelli che non sanno <dove' il
molise>.
PADRONE E SCHIAVA
Il maschilismo del marito padrone sopravvive purtroppo ancora allo stato puro,
affatto inossidato.
Eccone un esempio: lui con una mano in
tasca fuma una sigaretta, lei invece piegata sotto un pesante fardello fuma di
sudore. Chissà poi cosa la moglie dovrà fare o subire ancora quando saranno
giunti a casa per rendere felice il marito!
SUGGERIMENTI PER UN MIGLIORE STILE DI VITA DEI BANZESI
Antonio Sapio - banzese d'origine e
milanese d'adozione - su http://diariodiedabanzi.blog.excite.it
ha lanciato un'iniziativa finalizzata al perseguimento di "un migliore
stile di vita della comunità" banzese, chiedendo ai "non
residenti che occasionalmente tornano per qualsiasi motivo" di
"fornire suggerimenti utili alla gente del posto ed all'Amministrazione
Comunale affinché tale miglioramento sia effettivamente verificabile".
Non so cosa 'Ntniuch, com'egli ama appellarsi, intenda esattamente per stile di
vita, qualche suggerimento però avrei da dare al riguardo.
Io proporrei che il Sindaco di Banzi emani un'ordinanza con la quale disponga il
divieto alla popolazione di fare domande indiscrete quando si passa davanti alle
case mentre le persone sono sui marciapiedi, da sole od in compagnia, a prendere
il fresco, oppure il sole, a seconda delle stagioni. In particolare, vieterei di
chiedere cosa si sta facendo, ovverosia domande del tipo: - " Z' Lorì che
o fresch", oppure "Z' Lorì amm fatt la 'mbrenn". Tali domande,
infatti, sono invasive della sfera della privacy tutelata dalla legge, andando
ad afferire dati sensibili, com'è lo stomaco. Invero, puta caso che mio padre
non abbia ancora consumato la 'mbrenn, la domanda di cui trattasi, fatta
oltretutto in modo ripetuto, potrebbe essere causa di una sovrapproduzione di succhi
gastrici, con tutto ciò che ne può conseguire.
Inoltre, per evitare eccessivi assembramenti in piazza, proporrei che, sempre
con la menzionata ordinanza, il Sindaco disponga le uscite serali a gruppi,
organizzati per vie o rioni, sanzionando severamente quelle estemporanee di
chi non osserva il proprio turno con la punizione, seduta stante, di uno
spogliarello nella medesima piazza, con facoltà di guardare e palpare ciò che
si vuole per un minuto mentre si passa davanti alla/allo spogliarellista.
Ancora, proporrei di vietare di mangiare durante l'estate più di una volta alla
settimana "past e cimccozz", in modo da garantire un'adeguata scorta
di zucche, da utilizzare sia per celebrare più adeguatamente la festa di Halloween,
sia per farne omaggio a coloro (ne saranno oramai molto pochi) che sul corpo
dovessero ancora avere una testa invece che una zucca.
Infine, mi limito a suggerire al Sindaco Garzillo, a che possa avere un
look più consono alla carica rivestita, che gli conferisca un aspetto più austero,
di farsi allungare un po' di più i baffi ed i basettoni, sì che a chi lo
osservi possa venire agevolmente in mente quel film dal titolo "Sotto il
vestito niente" e parafrasarlo "Sotto i baffi ...".
LOTTI DELLE MEMORIE
Merita di essere notata un'e-mail apparsa nel guestbook del sito www.lucania.org,
perché è davvero apprezzabile, oserei dire commovente, lo sforzo fatto da Vito
Lojodice, originario di Palazzo San Gervasio ed americano d'adozione, per
inviare un messaggio nella lingua italiana: ognuno cerchi d'immaginare ciò che
lui ha immaginato di scrivere:
E-mail: Popsy49@aol.com
Data: 07/02/03 19:46:30
"Ciao! Il mio nome è Vito Loiodice e sono stato sopportato in Palazzo il
San Gervasio, Potenza. Sono stato posteriore due volte, una volta con la mia
moglie, Nina. Ora vivo in NJ, S.U.A.. Luogo meraviglioso, con i lotti delle
memorie."