UNA MOSCA SUL MIO NASO














Man mano che ciascuno ritornava
giunto dal Signore gli domandava
se la vacanza ch'era appena finita
in questo mondo fosse stata gradita

tutti si mettevano a raccontare
ciò che avevano potuto ammirare
sia le cose belle che quelle brutte
il Signore le voleva ascoltare tutte

il cielo il mare il sole la luna le stelle
non mancavano mai tra le cose belle
neppure nessuno dimenticava l'amore
perché glielo suggeriva ancora il cuore

poi ahimè tutti gli orrori della guerra
patiti od almeno visti su questa terra
ed il Signore di fronte a tanta tristezza
non mancava mai di fare una carezza

arrivato io mi disse tu che sei un poeta
raccontami qualcosa un po' inconsueta
che da nessuno sia stata ancora ricordata
di una creatura un po' troppo bistrattata

allora le mosche mi misi a rievocare
quanto fosse bello vederle volteggiare
ammirarle tra i raggi d'oro al tramonto
cantare danzare e divertirsi un mondo

ciò che finalmente questo poeta dice
mi rende soddisfatto allegro e felice
pure le mosche non le ho create così per caso
ed ordinò a una venirsi a posare sul mio naso.

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