BOSSI: "TOTUS TUUS"
... quasi come il Papa

   Io guardo assai di rado la televisione. Certo, se ce ne fossero tanti come me, ciò sarebbe un brutto guaio, perché non solo Maurizio Costanzo e la moglie Maria De Filippi, ma chissà quant'altra  gente dovrebbe cambiare mestiere per procacciarsi da vivere, peraltro ad un tenore molto più basso rispetto a quello di cui beneficia potendo contare su un'ampia platea di babbei teledipendenti. Non faccio tuttavia il "fondamentalista" islamico in famiglia e, seppure esprimendo il mio disappunto con qualche brontolio, o talvolta sbottando in 

 

malo modo, lascio che mia moglie ed i miei figli si guardino le trasmissioni che vogliono, essendo ciò possibile anche in quanto ciascuno dispone di un televisore proprio. Allora, volenti o nolenti, è giocoforza che talvolta l'occhio mi caschi su l'uno o l'altro televisore, rimanendo pure qualche attimo per saggiare se, ed in quale misura, sia dotato (io, non il televisore) di masochismo.
    Ebbi modo di accertare che esso non era assolutamente presente in me quando, all'incirca un anno fa, mi capitò di vedere Umberto Bossi "duellare" con Mino Reitano, urlando l'uno "Padania", l'altro "Italia": mi precipitai d'impeto a spegnere il televisore, prima di vomitare tutto ciò che avevo mangiato.
    Essendo passato un anno da tale evento, probabilmente un po' di masochismo deve essere maturato in me, se invece domenica 6 marzo mi sono soffermato qualche attimo in più a guardare ancora Bossi, ripreso a Lugano affacciato ad una finestra.
    Se avessero fatto ascoltare solo la sua voce, senza farne vedere la faccia, taluno avrebbe potuto avere un sussulto di gioia, credendo che il papa fosse ritornato a parlare, tanto essa assomigliava a quella del Pontefice Giovanni Paolo II. Ma l'evocazione della "Padania", invece dell'invocazione di Cristo e della Madonna, hanno evitato di potersi ingannare fino in fondo. 
    Tuttavia, da quelle poche parole riuscite a biascicare, sembrava che anch'egli, come il Papa, stesse per dichiararsi lì lì "totus tuus",  anche se, invece che alla Madonna, a Berlusconi (di certo però quella dichiarazione di proprietà esclusiva gliela avrà fatta segretamente in precedenza, e di certo quella volpe di Berlusconi avrà fatto finta di ricambiarla a Bossi).
    Poi, forse temendo di non poter rimanere a lungo idolo dei fans padani, Bossi ha pensato di cominciare già a prenotare per il figlio Renzo il posto di "cocchiere del carroccio"; e così questi, un ragazzino ancora imberbe, si è cimentato subito - con una voce che sembrava quella dei galletti che emettono il loro primo chicchirichì - a gridare col pugno stretto : "Padania libera e indipendente". Ed il cuore del suo papà a momenti gli mollava già il posto, non per la generosità, ma per la forte emozione provata, che glielo stava sconquassando un'altra volta, in modo definitivo.
    Non so perché, ma quando mi sovviene l'espressione "quisque de populo", sentita usare da qualche docente a Bologna durante gli studi universitari di giurisprudenza, il pensiero corre subito ad Umberto Bossi; e chissà perché associo poi a Bossi anche i miracoli, compiuti però non da lui, bensì da Berlusconi con le sue televisioni, essendo questi riuscito a portare nelle stanze del potere, oltre a sé stesso, appunto uno come Bossi (ma anche un altro come Fini, dopo averlo qualche anno fa  "sdoganato" dal territorio politico eredità del fascismo).
    E quanto professano di essere amici queste tre persone, di stimarsi reciprocamente! E' vero che a conclusione della prima legislatura del Governo Berlusconi essi si tirarono addosso i peggiori improperi e si epitetarono in modo pesante. Ma poi hanno capito tutti e tre che conveniva loro ritornare ad essere amici, non proprio per la pelle, ma per riconquistare e mantenere il potere.
    Bossi, tuttavia, può vantarsi di avere "un amico in più": nientedimeno che il Papa, il quale, a suo dire, avrebbe pregato per lui quando gli è capitato il "pasticcio" (è una sua espressione) al cuore. Per forza, mi viene spontaneo dire: essi hanno un comune denominatore: oltre al colore verde dei vestititi, entrambi sono infatti "totus tuus!", il Papa però della Madonna, Bossi di Berlusconi.


... Bossi est totus meus!

12 marzo 2005

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